• White Facebook Icon

PRO LOCO SARTEANO

Corso Garibaldi, 9

53047 Sarteano (SI)

tel. 0578 269204 / 0578 265312

info@prolocosarteano.it

turismo@comune.sarteano.si.it

 

Seguici su Facebook

Collegati anche a www.sarteanoliving.it per scoprire di più sul nostro borgo e per rimanere sempre aggiornato: attività commerciali, strutture ricettive e molto altro ancora.

La Sala d'Arte Domenico Beccafumi

Sarteano è anche Arte, è un borgo adatto a tutti i tipi di visitatori, perché offre soluzioni per ogni tipo di interesse.
La Chiesa di San Martino infatti, è recentemente diventata una Sala d'Arte intitolata a Domenico Beccafumi, autore della meravigliosa Annunciazione di cui la Chiesa è dimora.

Edificata nel 1844, la Chiesa di San Martino ha una facciata in travertino e cotto con pilastri e capitelli dorici. Nel campanile a vela è collocata una campana datata 1282. A unica navata, l'interno ospita insieme al corredo di dipinti proveniente dall'antica chiesa di S. Martino in foro, distrutta nel 1841, alcune opere d'arte e arredi sacri dal XIV al XVIII secolo delle chiese di Sarteano e del territorio, che costituiscono la sala d'arte Domenico Beccafumi. Sono visibili due dipinti su tavola di Jacopo di Mino del Pellicciaio, la Madonna col Bambino detta "Madonna del cardellino" (datato 1342?) e il polittico raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Giovanni evangelista da S. Francesco; la tavola centinata di Andrea di Niccolò con la Madonna col Bambino tra i Santi Rocco e Sebastiano, il capolavoro dell'attività estrema di Domenico Beccafumi l'Annunciazione (1545-46), e le due tavole dell'Angelo annunciante e della Vergine Annunciata di Girolamo del Pacchia (da S. Lorenzo) del 1514 circa; infine una Madonna col Bambino in terracotta, di artista senese degli inizi del sec. XV (Giovanni Turino?) e un piccolo Crocifisso ligneo per la devozione privata riferito ad Antonio da Sangallo. Tra le opere più tarde sono esposte una bella tela di cultura manierista del fiorentino Niccolò Betti con l'Effusio Sanguinis (da Castiglioncello del Trinoro), quindi le grandi pale d'altare con la Visitazione di Matteo Rosselli (prima metà del sec. XVII) e con la Madonna in gloria col Bambino e Santi di Vincenzo Rustici (inizi del sec. XVII).

 

Per Maggiori informazioni sugli orari di apertura della Sala d'Arte visitare il sito www.sarteanoliving.it
 

Il Museo dei Presepi dal Mondo

Una collezione straordinaria di presepi, provenienti da tutto il mondo, e opera di grandi artisti, è quella che in trent'anni di passione, nata dopo un viaggio a Betlemme, ha messo insieme Stefano Rappuoli e che ora offre al pubblico di Sarteano e non solo, in un bellissimo locale ristrutturato appositamente per ospitare questa particolarissima raccolta.

Variano i colori, le dimensioni, le forme, le aree geografiche di provenienza, ma domina su tutto il tema della Natività, della nascita come rigenerazione, apertura dell'anima, per i credenti e non ed inoltre il tema della maternità e le suggestioni infantili del Natale che accomunano tutti noi.

 

Maggiori informazioni: www.sarteanoliving.it
 

La Tomba della Quadriga Infernale

Nell’ottobre 2003, durante le annuali campagne di scavo del Museo Civico Archeologico di Sarteano nella necropoli etrusca delle Pianacce, è venuta alla luce una tomba con uno straordinario ciclo pittorico in ottimo stato di conservazione, databile nella seconda metà del IV sec. a. C.. Si tratta di una delle più importanti scoperte archeologiche avvenute in Italia negli ultimi decenni. La tomba monumentale e scavata nel travertino locale come tutte quelle del territorio di Sarteano, presenta un corridoio scoperto intagliato nel travertino di 19 metri di lunghezza con quattro nicchie e dopo la porta un lungo corridoio che dà accesso ad una camera a pianta quadrangolare di circa di m. 3,50 di lato. Sul lato sinistro la decorazione pittorica si sviluppa in quattro zone.

La prima scena, che è quella più complessa, costituisce un vero unicum iconografico nell’arte etrusca e rappresenta una figura vestita di rosso che conduce un carro condotto da due grifoni e due leoni. Una nuvola nera avvolge le fiere, giungendo davanti al volto del conducente del carro. Di fronte a tutta la scena, diretta verso l’esterno della tomba, così come la quadriga, un’altra figura presumibilmente demonica di cui si conservano i piedi e la parte inferiore di un’ala. La figura che conduce il carro è identificabile con Charun, equivalente del Caronte greco.

 Il carattere ultraterreno del cocchio è dimostrato dalla stessa natura degli animali che lo conducono: i leoni rimandano ad una iconografia della dea Cibele, nota in ambito greco e romano, mentre i grifoni, eccezionalmente nel nostro caso privi di ali, sono assimilabili ai “draghi alati” che trainano la biga di Persefone su due note anfore di produzione orvietana con rappresentazione del viaggio agli Inferi.

Nella camera di fondo, che viene simbolicamente a rappresentare il recesso dell’Ade, a tutta parete su fondo bianco è raffigurato un enorme serpente a tre teste, munito di cresta e barba, con il corpo avvolto in un’unica grande spira. 

Sul semitimpano della parete di fondo è raffigurato un grande ippocampo, simbolo, come i delfini del fregio del corridoio, del mondo marino come metafora di passaggio, ovvero del tuffo fra i flutti inteso come momento di transizione tra il mondo terreno e quello ultraterreno. 

Se vuoi scoprire di più sulla Tomba della Quadriga infernale e sugli orari di apertura al pubblico visita:

ww.sarteanoliving.it e www.museosarteano.it

Giunto alla sua terza stagione, il progetto RAM si propone la valorizzazione del monumento simbolo di Sarteano: il castello, che si innalza sull’abitato, con allestimento di importanti mostre fotografiche internazionali.
Ogni estate, il Castello di Sarteano ospita due eventi fotografici, di cui il secondo collegato con MIA Photo Fair, la più prestigiosa e importante fiera italiana dedicata alla fotografia d’arte, che ha scelto il nostro borgo e il suo castello come luogo ideale per premiare i vincitori Premio RaM Sarteano, riconoscimento nato con l’intenzione di far emergere e supportare nuove proposte artistiche.

 

Programma Estate 2018:
 

da domenica 1° aprile a domenica 1° luglio
“C’ERA UN VOLTO E FORSE C’E’ ANCORA”
Immagini di Carlotta Bertelli e Gianluca Guaitoli - A cura di Cristina Muccioli e patrocinata, tra gli altri, dall’Istituto Diocesano di Montepulciano-Chiusi-Pienza
Inaugurazione domenica 1° aprile ore 15:00


Da venerdì 13 luglio a domenica 30 settembre
PREMIO RAM SARTEANO 2018
Mostra fotografica MIA Photo Fair Milano
Inaugurazione venerdì 13 settembre ore 17:00

Maggiori info: www.sarteanoliving.it